Terre Libere Viaggi ed Eventi è stata la promotrice per la costituzione di un CONVENTION & VISITORS BUREAU DELLA PROVINCIA DI SALERNO.
PRESUPPOSTI
Di fatto la politica del turismo, non è mai stata efficace per colpa di tutti, a causa della estrema ed in qualche caso dissennata frammentazione dei centri di governo del fenomeno turistico. Per cui un perno fondamentale della economia della provincia,stimiamo che un quinto del nostro reddito è determinato direttamente ed indirettamente ad oggi dal turismo,non ha mai avuto una strategia condivisa definita. Bisogna assolutamente risolvere questo problema,che si trasforma in un punto di debolezza grave del sistema turistico della “Destinazione Salerno e provincia”. Il turismo è un fenomeno complesso, e come tale va governato!!!!
Ricordiamo che è un settore che crea molti posti di lavoro in più rispetto a tutti gli altri settori economici,a parità d’investimento ed è compatibile con lo sviluppo armonico del territorio.
Coordinamento fra gli enti per:
- Utilizzare e diffondere competenze ai massimi livelli sul nostro territorio
- Adottare modelli efficienti che già si usano in altri paesi.
- Innovare fortemente i processi aziendali degli operatori del turismo privati e pubblici.
- Creare governance con gli altri enti e con il nostro coordinamento in quanto ente preposto.
- Creare reti fra tutti questi enti.
- Creare la cultura dell’accoglienza nella nostra gente , facciamo tutti parte del prodotto turistico, anche chi non se ne occupa direttamente, ma vive in una terra di turismo come la nostra.
- Creare il migliore prodotto “Destinazione Salerno e la sua provincia, integrato nel prodotto destinazione Campania a sua volta integrato nel prodotto destinazione Italia del sud”
La nostra proposta è:
Indirizzare in modo coerente con la strategia che adottiamo, le risorse a disposizione dai bandi e del budget annuale disponibile con lo spirito di servizio al nostro territorio e la concretezza che ci caratterizza la costituzione di un CVB Convention and Visitors Bureau con la formula della Società Consortile per azioni.
DETTAGLI PROPOSTA
Definizione della I.A.C.V.B.- (International Association of Convention & Visitors Bureaus):
“I Convention Bureau sono organismi non profit che rappresentano una specifica destinazione.
Sono una risorsa del territorio, che ha lo scopo di spingere ad organizzare eventi in quella destinazione, fornire assistenza durante la preparazione, invogliare i partecipanti a godere delle potenzialità storiche e culturali e per il tempo libero offerte dalla località.”
In Italia dal gennaio 2001 è stato costituito il “PATTO PER L’ITALIA DEI CONGRESSI” fra le sette associazioni delle imprese e degli operatori professionisti del turismo congressuale che si sono unite in nome del comune interesse, fatto assolutamente innovativo e scevre da ogni condizionamento di appartenenza, per organizzare un piano per la promozione dell’offerta congressuale Italiana sui mercati esteri, per vincere la frammentazione degli enti di promozione che è generica e spesso addirittura sembra essere in concorrenza, e condurre ad unicità’ l’immagine del prodotto turistico e congressuale della DESTINAZIONE SALERNO E PROVINCIA.
La naturale evoluzione del Patto sarà, con la convinta collaborazione dell’ENIT, la costituzione di un CB Italia che cercherà i suoi referenti nei CB locali, che in molte località italiane sono già operativi con risultati interessanti.
La nostra provincia potrebbe trovare in questi nuovi soggetti unitari ed in questa nuova filosofia, che viene direttamente dalle imprese, grandi vantaggi e motivi di risoluzione efficace delle problematiche relative alla promozione dei “TURISMI” del NOSTRO TERRITORIO.
MOTIVAZIONI
La necessità della costituzione di un nuovo soggetto attivo nell’ambito della promozione e del marketing territoriale, nasce dalla premessa, e da due considerazioni principali.
La prima considerazione è la situazione degli enti turistici territoriali nella nostra provincia, con scarse risorse finanziarie, oltre soprattutto alla CARENZA DI NUOVE RISORSE UMANE .
La seconda considerazione parte dalla naturale vocazione del nostro territorio, che potrebbe ospitare per una stagione più lunga il movimento turistico, e dalle risultanze di recenti importanti studi sulle potenzialità turistiche che individuano nel segmento congressuale, una delle opzioni più forti di sviluppo della nostra provincia, in sinergia con il capoluogo, al fine di destagionalizzare ed offrire al tempo stesso motivo a presenze turistiche qualificate. Infatti, anche la destagionalizzazione può essere realizzata rivolgendosi a mercati e segmenti diversificati con più o meno capacità di spesa e quindi più o meno interessanti relativamente alla ricaduta di reddito sul territorio.
Altre motivazioni riguardano il dettato legislativo L.135/2001 che prevede una forte presenza degli imprenditori privati nella gestione delle azioni di promozione del territorio oltre a prevedere la creazione dei sistemi turistici locali e il CVB del salernitano contribuirebbe all’individuazione chiara e veloce degli stessi. Ultima, ma non meno importante, la sinergia con il altri CB per la costituzione di un CB regionale che consentirebbe l’acceso alle risorse dell’ente Regione, naturale interlocutore del progetto.
FORMA GIURIDICA, STATUTO E COMPOSIZIONE
Una struttura operativa a capitale pubblico e privato, con la forma della società consortile per azioni - senza scopo di lucro, promossa dall’Ente camerale, dall’E.p.t. e dalle associazioni di categoria del settore turistico e congressuale,dalla Provincia, al comune capoluogo, ai comuni turisticamente rilevanti, alle comunità montane, al parco del Cilento ed ai singoli imprenditori interessati a sviluppare l’economia del turismo e dei congressi.Questi soggetti concorreranno, oltre che alla formazione del capitale, al conferimento delle risorse per operare efficacemente sui mercati.
In relazione allo statuto, non esistendo un modello universalmente imposto si può far riferimento agli ultimi CB costituiti in Italia considerando la particolarità dell’aggiunta del “visitors ”nel nome del nostro e che la sua gestione ed organizzazione sarà a carattere esclusivamente privatistico condotta con criteri rigidamente manageriali, il suo organigramma dovrà essere snello, con un presidente e un CDA ridotto all’essenziale un direttore che coordini l’attività di marketing, supportato da una struttura tecnica adeguata e con un efficientissimo organismo di controllo.
SCOPI
Lo scopo principale è quello di promuovere la destinazione -Provincia di Salerno- come sede di eventi e convegni oltre a promuovere al meglio tutti gli altri flussi turistici. Dalla esperienza fatta sino ad oggi in Italia (l’ultimo e più recente CB è stato costituito a Torino) si vede che i CB italiani hanno uno scopo sostanzialmente di promozione del turismo congressuale, ma a Salerno sarebbe utile costituire uno dei primi CVB-Convention & Visitors Bureau-in Italia ad avere uno scopo anche di promozione turistica generalmente efficace, considerate le molteplici possibilità’ di fruizione turistica della nostra provincia, ed anche per avere, data l’originalità della proposta, una maggiore attenzione dai media.
FUNZIONAMENTO
Il CVB dovrebbe svolgere una forte e ben riconoscibile azione di Marketing sui mercati internazionali, coordinando l’offerta congressuale e turistica e curando la proposizione di candidature della nostra provincia ad ospitare eventi di valenza nazionale e, stimolando la creazione dei presupposti infrastrutturali necessari, anche internazionali. Fondamentale e probabilmente più difficile sarà la funzione di individuare i criteri al fine di selezionare, qualificare o riqualificare la stessa offerta, considerando imprescindibili i principi di qualità riconosciuti. L’esperienza di alcuni CB in Italia ha dimostrato che bisogna in modo assoluto evitare che questi siano dei consorzi di aziende camuffati, o che rappresentino gli interessi solo di alcuni operatori affermati, o semplicemente diventino una sorta di associazioni di operatori che serva a fare una generica promozione territoriale e quindi a consumare inutilmente ulteriori risorse. Il CVB Salernitano dovrà mantenere una funzione super partes e di alto profilo, fortemente controllata dalla componente privata in tutte le sue articolazioni e che, si spera, possa arrivare ad essere interlocutore privilegiato (una sorta di sportello unico per il turismo) per l’offerta e la domanda nella provincia, e successivamente insieme alle altre province costituire un CVB regionale, superando così definitivamente la frammentazione degli enti che agiscono sullo stesso territorio che non è riscontrabile in nessuna esperienza internazionale.
Organizzare l’offerta turistica e congressuale al meglio, significa utilizzare e mettere in campo tutte le risorse di una località, non solo quelle turistiche, ed effettuare un’azione di sensibilizzazione verso la popolazione per rafforzare, o creare dove è assente, la cultura dell’ospitalità e del rispetto delle strutture ad essa funzionali, anche questo è compito del CVB, che potrebbe essere anche il sistema turistico locale(cambierebbe solo il nome).
Quindi, in sintesi, il CVB non é una società che organizza congressi, ma una struttura che assiste e orienta il committente in modo imparziale, coordina e seleziona l’offerta dei servizi organizzativi privati,gestendone anche le intranet che ne governano la rete (il software di gestione della destinazione), diventando perciò il centro rappresentante di tutti gli operatori e di tutte le strutture che compongono l’offerta e, per esemplificare, smistare richieste di servizi specifici che perverranno al CVB ad ogni membro , secondo le rispettive specificità, autorizzazioni di legge e competenze professionali, in modo da evitare sovrapposizioni, abusivismo e favoritismi di ogni tipo.
Per fare un CVB funzionante sarà fondamentale il personale fortemente motivato e professionale e trovare sostenitori appassionati tra gli operatori e sarà determinante inoltre garantire, agendo sull’offerta dei nostri operatori gli standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale dal mercato, anche se sembra arduo alle nostre latitudini, non è impossibile.
La posta in gioco è essere individuati come destinazione non solo dotata di un CVB, il che è fondamentale per essere presi in considerazione dai grossi operatori della domanda, ma che sia di livello internazionale, consentendoci di entrare nella parte più ricca del movimento turistico mondiale, altrimenti sarebbe inutile, e quindi da non fare.