ITINERARI DEI CAMPI FLEGREI
Da Cuma a Neapolis “Un Viaggio nella Storia”
Itinerario che parte da Cuma,una delle prime colonie greche d’Occidente, famosa per il mito della Sibilla Cumana, decantata da Virgilio nel VI Libro dell’Eneide e soprattutto per l’introduzione di un nuovo codice di comunicazione, radice del nostro alfabeto. Il percorso prosegue con la visita al museo archeologico dei Campi Flegrei, ubicato all’interno dell’imponente castello aragonese di Baia, in cui sono esposti in modo suggestivo un gran numero di reperti ritrovati nell’area flegrea. Nel centro storico di Neapolis ( fondatadai Cumani) presso il complesso archeologico che si estende sotto la chiesa di San Lorenzo Maggiore, sarà possibile ricostruire ricostruire la conformazione dei luoghi in età antica e l’evidente testimonianze di edifici pubblici. Sempre nel centro storico della città, si ammireranno monumenti architettonici di grandissima importanza appartenenti periodi storici diversi.
Itinerario Januario
Percorso che tocca alcuni luoghi legati alla vita del Santo. Nell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli,S. Gennaro insieme ad altri martiri fu dato in pasto alle fiere, le quali si ammansirono alla sua presenza. In seguito il Santo fu decapitato nei pressi della Solfatara di Pozzuoli, li dove ora sorge una chiesa in suo onore. La visita prosegue a Napoli al duomo di Napoli per ammirare la Cappella del Tesoro del Santo ed il Museo del Tesoro di San gennaro, struttura inaugurata nel 2005 per conservare l’inestimabile Tesoro del Santo. Il sabato che precede la prima domenica di maggio ed il 19 settembre avviene il prodigio di San Gennaro, a Napoli vi è la liquefazione del sangue all’interno delle ampolle, mentre a Pozzuoli la pietra intrisa del sangue del Santo diventa di un rosso intenso.
Pozzuoli: dalle Origini al Grande Impero Romano
Percorso di grande interesse storico, archeologico ma anche urbanistico.Il percorso archeologico del Rione Terra di Pozzuoli, è venuto alla luce durante i lavori di recupero dell’antica rocca, ed evidenzia il tipico esempio di stratificazione, in cui si sovrappongono civiltà diverse. Si possono ammirare i cardini e i decumani e tutta una serie di tabernae, horrea, criptoportici, cubicula risalenti al 194 a.C., periodo in cui Pozzuoli era colonia romana. Il Macellum chiamato impropriamente tempio di Serapide a causa del ritrovamento di una statua della divinità egizia Serapis, è uno dei più grandi esempi di mercato pubblico romano. L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli è il 3° in Italia in ordine di grandezza dopo il Colosseo e quello di Santa Maria C. Vetere. Particolarmente ben conservati sono i sotterranei. Cuma,una delle prime colonie greche d’Occidente, famosa per il mito della Sibilla Cumana, narrata da Virgilio nell’’Eneide e soprattutto per l’introduzione di un nuovo codice di comunicazione, radice del nostro alfabeto.
La Città Sommersa ed i tesori archeologici Flegrei
A poche centinaia di metri dalla costa si sviluppa la Città Sommersa, inclusa nel Parco Marino di Baia. All’interno del museo archeologico dei Campi Flegrei si trovano reperti ritrovati nell’intera area flegrea. Cuma è una delle prime colonie della Magna Grecia, famosa per essere stata il centro di diffusione di uno dei primi codici di comunicazione, radice del nostro alfabeto e per l’antro della Sibilla.
Campi Flegrei: Vulcani, Archeologia
Percorso che mette insieme gli aspetti caratterizzanti dell’inestimabile patrimonio dei Campi Flegrei. L’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, è il 3° in ordine di grandezza dopo il Colosseo e quello di Santa Maria C. Vetere. Il Museo arch. dei Campi Flegrei, annesso al castello aragonese di Baia, è il luogo in cui hanno trovato degna sistemazione numerosi reperti ritrovati nell’ l’area flegrea: il sacello degli augustali; il ninfeo imperiale ; ed i reperti provenienti dagli ultima scavi promossi sul territorio.La Piscina Mirabile è stato uno dei più grandi serbatoi d’acqua del periodo romano, interamente scavata nel tufo serviva a rifornire la flotta romana di Miseno. L’appellativo di Mirabile fu dato dal Tetrarca che rimase particolarmente affascinato dal monumento.Un vulcano durante la sua vita può attraversare una fase detta appunto “solfatara”, caratterizzata dalla presenza di fumarole con emissione di vapore acqueo, getti di fango, mofete. Questa attività è tipica di un vulcano allo stato quiescente come la Solfatara di Pozzuoli.
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